Ho saputo che recentemente è stato restaurato il busto di Giuseppe Rosati, il nostro illustre concittadino, che da decenni fa bella mostra, proprio sul tempietto in stile liberty, in fondo alla Villa Comunale, “al Boschetto”.
Ho anche saputo che l’iniziativa parte dal comitato spontaneo “Un Euro per…” promosso dal dott. Lucio Masullo, che non conosco, ma al quale rivolgo il più profondo e sincero apprezzamento per l’impegno profuso.Ed io, che puntualmente, vedendo il tempietto vacante, avevo già sentenziato che fosse iniziato il furto dei bronzi, cosi come accade nelle periferie con il furto dei cavi elettrici.
Meh, vabbù …
meglio cosi, ne approfitterò per una buona passeggiata il prossimo sabato, cosi vado a trovare anche gli altri illustri concittadini “stipati” in Villa.Certo, il busto di “Peppino” era piuttosto malandato, penso, mentre a piedi attraverso il cavalcavia di viale Fortore… (si proprio quello buio e pieno dei fumi di mille marmitte).Intanto, tra un pensiero e l’altro, sono di fronte al restauro,
Bello, fresco, pulito e fiero … sul suo piedistallo…
Unica nota dolente, che già mostra i segni del passaggio di altri concittadini, ragazzi, forse annoiati, certamente maleducati, tanto ingenui, tanto stupidi da firmare con il proprio nome e forse inconsapevolmente, l’atto vandalico perpetrato.
Eppure, sono trascorsi appena 4 giorni dalla consegna del busto.
Penso immediatamente alla frustrazione del dott. Masullo, e di quanti hanno collaborato al restauro, quando leggeranno questa nota, o se dovessero scoprire lo scempio durante una passeggiata in villa.
Penso alla mia rabbia, ed alla mia sensazione di inutilità di fronte all’incuria, ed all’assenza di senso civico, di questa città che sempre vince contro quanti si prodigano per renderla un po’ vivibile.
Mi tornano in mente le parole dell’Assessore alla Cultura del Comune di Foggia che in occasione della consegna del busto ebbe a dire: “Lo sforzo e l’impegno di questi cittadini è un incentivo per noi amministratori ad andare avanti nella strada intrapresa, poiché è la dimostrazione più lampante dell’amore che la comunità nutre verso la città. In un momento difficile e complesso come quello attuale, siamo felici di poter constatare che in tanti si fanno promotori di iniziative lodevoli per contribuire alla rinascita di Foggia. Adottare un’opera d’arte e farsi carico di accudirla e valorizzarla è un impegno nobile che va promosso. Il Comune sarà sempre vicino a quanti vorranno aiutarci a recuperare il nostro patrimonio artistico, storico e culturale su cui abbiamo fondato la nostra identità e il nostro essere orgogliosamente foggiani”
Parole sante, perfette per la circostanza… e purtroppo inutili se fini a se stesse !!!
Ed io, che pensavo che uno alla volta, si sarebbero restaurati tutti i monumenti della villa !
Forse avrei potuto contribuire, essere utile, orgoglioso di aver fatto la mia parte !!!
Povero illuso !
Anche gli altri monumenti, dimenticate commemorazioni di uomini che hanno onorato questa terra, spesso con la loro vita, versano in condizioni indegne….
Scrivere sui monumenti di questi uomini, è come scrivere sulle lapidi al Camposanto, una vergognosa mancanza di rispetto alla memoria.
Basta, sono indignato e demotivato… vado a prendermi un caffè al bar del corso…
Ma… proprio mentre passo davanti al monumento di Celentani….
Ecco… non riesco più a scrivere… mi è tornata la rabbia !!!
Però una cosa vorrei aggiungerla…
Spero che questa nota non sia letta solo dagli amici che andrò a taggare…
Spero che questa nota possa arrivare a quei ragazzi che pur avendo notato che venivano fotografati, hanno continuato indisturbati a scrivere sui monumenti.
Spero che nelle scuole, i presidi, e gli insegnanti spendano qualche minuto per “aprire” le teste di questi ragazzi.....








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